La presenza di Novak Djokovic ai prossimi Us Open è appesa a un filo. Il serbo ha pubblicamente ammesso di essere disposto anche a perdere l’opportunità di scendere in campo pur di evitare la vaccinazione anti Covid.

Tuttavia Nole non rischierà di incappare in una nuova via crucis come accaduto in Australia ad inizio anno, pertanto non partirà per New York se non cambieranno le regole vigenti negli Stati Uniti. Gli Usa di fatto al momento vietano l’ingresso nel proprio territorio a chi non ha ricevuto la copertura vaccinale contro il coronavirus, per cui servirebbe un colpo di scena, un vero e proprio miracolo a 3 settimane dal via del torneo.

Il coach di Nole, Goran Ivanisevic ha dichiarato a più riprese di aver perso le speranze riguardo la partecipazione di Djokovic a Flushing Meadows, mentre Novak sta continuando ad allenarsi su cemento mantenendo viva la speranza.

Sembra però si sia aperta una piccola possibilità. Spinti anche da una petizione online con più di 50mila firme per promuovere un permesso a Novak Djokovic, alcuni membri del Congresso statunitense si sono infatti mossi in via ufficiale per chiedere un visto speciale per Djokovic.

Una lettera congiunta al presidente Joe Biden è stata infatti scritta da un gruppetto di repubblicani, che hanno chiesto ufficialmente un’esenzione speciale, una vera e propria grazia per Djokovic.

La deputata repubblicana Claudia Tenney ha addirittura inviato una nota al Segretario di Stato Anthony Blinken, in questo momento occupato nel districarsi fra la guerra in Ucraina e le tensioni a Taiwan, in cui chiede con forza che venga concesso al serbo di giocare agli Us Open.

Queste le sue parole, come riportato dai media d’oltreoceano: “Anche se diversi americani non vaccinati parteciperanno al torneo quest’anno, alcuni dei giocatori più importanti di tutto il mondo, tra cui Novak Djokovic, non potranno competere a causa delle regole istituite dal presidente Biden.

Vi invito a rilasciare esenzioni di interesse nazionale per i membri non vaccinati dell’Associazione dei professionisti del tennis, che soddisfano gli elevati standard di idoneità a competere agli US Open”. Politica.