Frances Tiafoe è sicuramente uno dei tennisti più simpatici del circuito Atp e fra quelli che più fanno divertire il pubblico presente sugli spalti durante i vari tornei. Lo statunitense ha scelto di cominciare la preparazione in vista degli Us Open, ultimo Grande Slam della stagione 2022, dall’Atp 500 di Washington.

L’americano punta a ottenere risultati soddisfacenti nella propria terra (o vicino) e dunque è possibile aspettarselo come protagonista ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, oltre già nella capitale.

Il 24enne si giocherà l’accesso ai quarti di finale della competizione nella serata italiana contro l’olandese Botic van der Zandschulp, testa di serie numero 8 del tabellone. Una gara dura per il ragazzo del Marvland, che dovrà dare il massimo per riuscire a ottenere un’altra importante vittoria.

Al termine del match d’esordio contro Eubanks, Tiafoe ha dichiarato: “Sto giocando di nuovo a un ottimo livello. Quest’anno ho passato momenti difficili, mi sono infortunato all’inizio della stagione e poi non ho giocato affatto male, ma non ero vicino al livello che avevo mostrato alla fine dello scorso anno.

Da Wimbledon sento che sto tornando al mio livello, con buone vittorie, e recuperando le sensazioni positive. Raggiungere il quarto round nello Slam londinese mi ha aiutato, oltre alle due belle partite della scorsa settimana ad Atlanta, evento nel quale ho raggiunto le semifinali” ha commentato.

Sul perché gli statunitensi non riescano ad aggiudicarsi Slam, Frances ha risposto così: “Questa domanda viene posta molto, non ha nulla a che vedere con le bandiere. È una questione che ha come colpevoli Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer.

Sono un grosso problema per tutti. Fritz ha vinto un Master 1000, Opelka ha fatto una finale l’anno scorso e sono entrambi tra i primi 20. Taylor avrebbe dovuto raggiungere le semifinali a Wimbledon, era vicino a battere Rafa e io ho avuto una buona serie di vittorie negli appuntamenti prestigiosi.

Non credo che siamo così lontani, siamo a un livello molto competitivo, Tommy Paul anche. Penso che sia una questione di tempo. I sorteggi si stanno aprendo sempre di più e vedo qualcuno che farà semifinali o finali nei prossimi anni. Da lì è possibile spingersi ancora oltre” ha concluso.