CASTEL DI SANGROKepa likes Napoli. Cioè: ieri mattina, in calce all’immancabile post Instagram di Fabian dedicato alla vittoria in amichevole con il Girona, è spuntato anche un like decisamente interessante: dall’utente kepaarrizabalaga. Lui, proprio lui, il portiere basco che il club azzurro ha messo al centro dei propri pensieri e anche di un incontro andato in scena un paio di giorni fa a Roma: il suo manager Arturo Canales è arrivato martedì a Milano per gli ultimi passaggi dell’affare-De Ketelaere tra Bruges e Milan, operazione in cui ha rivestito un ruolo, e dopo la fine della storia s’è dedicato alla trattativa tra Napoli e Chelsea insieme con un uomo del club di De Laurentiis. Le parti lavorano all’accordo con i Blues; e dunque alle cifre del prestito e ai bonus richiesti dagli inglesi: una storia delicata sotto tanti punti di vista, ma la volontà di tutti è chiudere. Quanto prima. La stretta finale? Beh, sì. Ma nel caso in cui gli ostacoli economici dovessero assumere i contorni di muri insormontabili, allora bisognerebbe tirare fuori un piano B. Che a dirla bene sarebbe un altro piano A: Keylor Navas, certo. Il ds Giuntoli ha riaperto la pista con il Psg – e forse non l’ha mai chiusa – e tra l’altro la novità riguarderebbe proprio la formula: il prestito potrebbe essere biennale. Triennale, cioè in tre soluzioni, è invece l’opzione di pagamento che il Napoli propone al Sassuolo per l’acquisto di Giacomo Raspadori. Stile Locatelli-Juve: la richiesta è 35 milioni, DeLa punta a chiudere a 30. E soprattutto a chiudere: Jack è considerato una priorità tanto quanto il portiere.

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Portieri scorrevoli

E allora, dicevamo, la stretta finale. Il rush, lo scatto per definire la telenovela inaugurata a giugno in assoluto silenzio e massima segretezza: portieri scorrevoli. La situazione è piuttosto chiara: con il Chelsea si prova a trovare la quadra per Kepa; si prova a disegnare un cerchio milionario che in questa fase è ritenuto ancora eccessivo. Con l’entourage del giocatore non ci sono problemi, e anzi come testimonia anche il like social comincia a emergere una certa attenzione nei confronti del mondo azzurro, ma con i Blues restano aspetti problematici. Anche dopo l’incontro di mercoledì con Canales. L’intenzione? Farla finita al più presto, brindare e cominciare la preparazione in vista della prima con il Verona in agenda il 15 agosto, ma se la portata dell’investimento continuerà a essere considerata eccessiva si dovrà virare. E anche al volo: ecco perché Giuntoli ha ripreso a parlare con il Psg e con Navas con una certa intensità. Portieri che vengono, che dovrebbero arrivare e altri che dovrebbero andare. Con ordine: il rinnovo di Meret fino al 2027 è bloccato, è fermo e salterà se come sembra piomberà sulla scena un illustre collega. O meglio: Alex potrebbe prolungare di un anno e poi andare a giocare in prestito. Con lo Spezia: Gotti è suo grande estimatore e gli garantirebbe continuità. Più indietro c’è il Torino. Contini, invece, ha già un accordo con la Samp e aspetta di essere liberato.

Ma quale mancanza di rispetto! Stavolta De Laurentiis ha ragione

Solo Jack

In attacco, in attesa di sbloccare la cessione di Petagna al Monza e l’acquisto di Simeone dal Verona, il grande obiettivo è Raspadori. Il prediletto di Spalletti, l’uomo dell’all-in: De Laurentiis ha lavorato anche ieri con il manager di Jack, Tullio Tinti; i contatti con l’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, sono continui; e tra l’altro la distanza non è eccessiva. Anzi: 35 milioni la domanda e 30 l’offerta. Pagabili in più esercizi, meglio se in tre. Il Napoli ha scelto Raspadori e lui ha scelto il Napoli: la chiave e la spinta per aprire la porta è questa. E mica è poco.

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